“Business as usual”: perché tra Italia e Russia i rapporti non cambiano

“Business as usual”: perché tra Italia e Russia i rapporti non cambiano
I tradizionali buoni rapporti tra Roma e Mosca non vedranno un cambio di passo a breve, nonostante i segnali espressi dall'attuale esecutivo italiano. Le fratture delle sanzioni europee e della crisi in Libia non sono state ancora ricomposte, ma a pesare è (e sarà) soprattutto la volontà politica de...
Continue reading
  524 Hits
  0 Comments

Iscriviti alla nostra Newsletter

Tag Cloud

Flame Towers Demografia caso Skripal Panslavismo Beirut Democrazia elezioni INF Arkadij Babcenko Oriente Romanov Università FSB Rocchelli società Relazioni internazionali Ilham Aliyev Minchenko Group Consulting Vostok18 rivoluzione di velluto troll Russiagate Aral #obor #commercio Krymskij most LDPR spesa militare climate change 1941 Chiesa Ortodossa Russa Medio Oriente governo russo Economia scramble for Africa Kerč’ Donbass soft power Afghanistan Partito del Progresso PIL WCIOM Stalin Europa Cina Idlib Vladimir Putini Chiesa ortodossa scenari politici Iran Naval'nyj Caucaso Mosca Poroshenko Merkel Baku Cripto Valley ortodossia export armi lago Bajkal Islam Vladimir Žirinovskij Baltico Salman Kirghizistan Midterm FIFA Gibilterra Libia Caspio Artico esercito Power of Siberia Ara #cina Russkij Mir PCFR Curili autocefalia diritti ingerenze russe Tajikistan Asia Assad minoranza Soft power nord stream Nato San Pietroburgo Partito Comunista liberalismo stalinismo religione Conte incidente lingua SCO Vedemosti spese militari Sobčak Africa Sicurezza Guerra Mare G8 K-19 elezioni presidenziali Dmitrij Medvedev Maxim Surajkin Runet Diritti umani Boris Titov green energy candidati Nagorno-Karabakh propaganda Kuznetsov Asia Centrale russkaja ulica anti-liberalismo Sergej Baburin Golunov migranti Nigeria RussiaToday Spagna Eltsin Zurabishvili Macron Unione Casa Bianca Kyrgyzstan cultura #asiacentrale Russia Franco SGC crisi Cecenia Armenia Michele I Paesi Baltici Mondiali 2018 Vladimir Putin Cronache di viaggio Kim Business Russia Abcasia HIV Ossezia del Sud Guerra fredda Armi Calcio Gorbačëv Patriarca Kirill Finlandia Corea del Sud SergeJ Skripal #sanzioni Pietro il Grande Francia UE Disarmo Austria Passaporto russofobia Stati Uniti Theresa May Società Papa Francesco ISP Venezuela Marina bitcoin Regime Change TAP dazi americani zar Reagan nucleare Gennadij Zjuganov Trident Juncture 2018 Zelenskij Crimea spie criptovalute Grigorij Javlinskij Cherchesov Politica inchiesta Ecologia Azerbaigian Macedonia estremismo Giovani Ksenija Sobčak energia Cernenko Siberia politiche energetiche Unione Europea imperialismo Lavrov Giappone Lituania Gas naturale gasdotto PCUS Ambiente Mediterraneo Svezia corruzione Mar Baltico Siria comunismo incendio Corea Olocausto Ricostruzione Welfare Battaglie storiche antiterrorismo Kazakistan elezioni presidenzali settore estrattivo Asia centrale gay Eco Internazionale influenza sondaggi elettorali Anatolij Sobčak Arabia Saudita Vaticano Russia Unita Mare del Nord LIbano ISIS monarchia Montenegro Kiev Serbia Difesa partiti migrazioni Brest-Litovsk Uzbekistan Grande Gioco Storia Helsinki Pashinyan Transnistria Astana Ungheria Balcani Kortezh rivoluzioni colorate Rosatom inquinamento WC2018 Rosneft politica estera Gazprom G7 Prigožin Clima Tagikistan URSS Lettonia Turchia Cremlino Saakashvili DNS tradizioni Krasnodar Germania El'cin Parigi età dei torbidi nazismo S-400 estrema destra proteste in Russia Italia #russia Ucraina Akinfeev Sondaggi Bielorussia opinione pubblica Jabloko tossicodipendenza rete Diplomazia Giornalismo Pubblicazioni Pavel Grudinin #silkbeltroad OPK cooperazione Sanzioni Occidente Aleksej Naval'nyj nazionalismo Georgia #economia Sputnik Riforme Nikita Chruščëv Estonia opposizione politica Egitto LGBT Roma Putin TANAP gas Moldavia opposizioni internet Poltava Trump Cipro Mondiali Protocollo di Minsk Sorge trattato di pace Federazione Russa Costituzione Russa Israele geopolitica Peredača boicottaggio Azerbaijan Pensioni eroina Levada Smolensk terrorismo Turkmenistan Markiv reportage Usa Unione sovietica Cittadinanza Proteste Skripal via della seta